Picnic “slow” con il cane: tra vigneti e agriturismi pet-friendly
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La primavera è arrivata e, oltre alle temperature più gradevoli e al piacere di stare all?aria aperta, si porta con sé anche i piccoli fastidi che possono riguardare i nostri amici animali.
Ci riferiamo, in particolare, alle allergie tipiche di questa stagione che, contrariamente a quanto si può pensare, colpiscono non solo gli uomini, ma anche cani e gatti.
Ma come fare per capire se il nostro animale presenta qualche forma di allergia?
Ebbene, basta osservare i segnali che ci mandano, ossia i sintomi che manifestano, di cui i più comuni sono:
- prurito;
- perdita di pelo;
- irritazione e arrossamento della cute;
- difficoltà nel respirare.
Normalmente le cause vanno identificate nei parassiti e nei pollini.
Nel primo caso il caldo permette la proliferazione di pulci e zecche molto fastidiose per gli animali, i quali si grattano e si mordono fino a procurarsi delle lesioni. La migliore cosa da fare sarebbe prevenire questi avvenimenti con degli antiparassitari e delle creme specifiche, dietro suggerimento e visita del veterinario.
Un fattore importante, a cui si presta forse meno attenzione, riguarda le spighe di grano. Se amate passeggiare in collina o tra i campi è facile trovarle in terra, con il pericolo che il nostro animale possa inalarle (e manifestare sintomi allergici oppure otiti).
Veniamo, ora, ai pollini. Il gatto in particolare è molto sensibile a certi tipi di fiori quindi, se intendete abbellire il vostro giardino o terrazzo con piante dai colori variopinti, dovrete osservare alcune accortezze.
I principali fiori causa di allergie, infatti, sono:
- narciso (bulbi tossici);
- tulipano (bulbi tossici);
- giglio (contiene veleno tossico);
- azalea (tossica);
- ciclamino (tossico);
- mughetto (fiori, frutti e bacche tossici);
- lillà (tossica);
- oleandro (tossico);
- gelsomino (tossico con disturbi alla vista e convulsioni);
- bella di notte (tossica);
- edera (foglie e bacche tossiche);
- primula (fiori tossici perché causano dermatiti);
- ortensia (fiori e foglie tossici).
I sintomi più frequenti vanno dal vomito, alla diarrea, passando per problemi respiratori, equilibrio instabile fino ai disturbi dell'apparato digerente.
La soluzione sarà quella di piantare i fiori e proteggerli con recinti, steccati o reti di sicurezza per tener lontani cani e gatti, oppure coltivare le cosiddette "piante innocue", soprattutto per i mici: erba gatta (che dona un senso di rilassatezza all'animale), rosmarino e brugo.
Altri tipi di allergie possono riguardare i tessuti (un tappeto nuovo, una coperta, la lana, il cotone, fibre sintetiche), la polvere, detersivi, creme e alcuni cibi.
Oltre ai classici prodotti antiparassitari, come spray, pomate e collari, è sempre opportuna una buona dose di igiene del nostro amico animale. Ad esempio, dopo una passeggiata all'aria aperta, puliamo accuratamente il pelo e le zampe di Fido e Micio.
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