Hotel Antica Tabaccaia Resort****

Via Val di Ascione 143, Cicogna Terranuova Bracciolini AR - Toscana
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Animali Ammessi

  • Cani taglia Piccola
  • Gatti

Servizi Struttura

  • Accesso Disabili
  • Aria Condizionata
  • Accetta Carte di Credito
  • Ristorante
  • WiFi/Internet Point
  • Piscina
  • Giardino
  • Tv
  • Culla per Bambini fino 3 anni

Descrizione

L’Antica Tabaccaia Resort **** ha origini molto lontane ed ogni caratteristica della struttura ricorda i particolari della dimora storica dell’epoca.Da essa aveva origine un tipo di tabacco ben preciso, il Kentucky.E’ un tabacco derivato, per ibridazione e selezione, dal tipo flue-cured nordamericano. Il tabacco Kentucky è un tabacco scuro appartenente alla classe dei fire-cured, i tabacchi curati a fuoco diretto, da legni speciali il cui fumo penetra lentamente nelle cellule delle foglie del tabacco dando loro un colore scuro, tendente al nero.La lavorazione delle foglie di tabacco veniva effettuata da apposite donne che in principio infilzavano con ago e filo le foglie raccolte “cimarole”(le foglie più pregiate) formando delle file che potevano pesare fino a 30kg.Le cimarole successivamente venivano appese alle “bacchiole” (rami di faggio) per alcuni giorni.

All’interno dell’ Antica Tabaccaia, al piano terra(ora suite) vi erano svariati forni che venivano accesi per l’essiccazione delle foglie; l’accensione veniva eseguita solamente da una persona molto esperta in quanto il combustibile usato era in legno di quercia ed il forno non doveva produrre fiamme ma esclusivamente fumo.I pavimenti ancora oggi in cotto tipico fiorentino, trattenevano il calore e lo sprigionavano piano anche dopo lo spegnimento dei forni.Le travi in legno all’ultimo piano sono tuttora collegate dalle tavelle, anch’esse della stessa materia prima del pavimento e con la medesima funzione.Le foglie venivano essiccate nella galleria all’ultimo piano dove erano presenti delle piccole finestre (come ora), ove, nel caso ci fosse stato troppo fumo, se ne permette l’apertura dall’esterno.I volumi per l’essiccazione erano composti da vani stretti e lunghi (ora suite e camere) senza alcuna presa d’aria.

Ad oggi infatti, ciascuna finestra automatizzata girevole è un esclusivo progetto brevettato che permette alla tabaccaia di ricreare punti luce e quindi accogliere ospiti nelle ormai stanze d’Hotel e riprodurre fedelmente il muro che un tempo formava il canale essiccatoio delle foglie.


Nei Dintorni

A 5 minuti Loro Ciuffenna : un comune italiano di quasi 6.000 abitanti della provincia di Arezzo che fa parte de "I Borghi più belli d’italia". Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1050 come Loro, dal latino laurus ("alloro"), mentre Ciuffenna è il nome del torrente vicino, attestato nel 1037 come Iofinne e derivato dal nome di persona romano Clufennius di probabile origine etrusca. Il nome del torrente fu aggiunto a quello originario del paese nel 1863. Il mulino ad acqua (del mugnaio) ancora funzionante più vecchio della Toscana, viene utilizzato anche in occasione della macinazione per la farina di castagne, prodotto tipico del luogo. Costruito presumibilmente intorno all'anno 1100, si caratterizza per essere stato edificato su uno scoglio lungo il torrente Ciuffenna, con il pregio di trovarsi nel centro storico del paese.

A 20 MINUTI Firenze : capoluogo della Toscana e centro della propria città metropolitana, con una popolazione di circa 1.010.000 abitanti. È l'ottavo comune italiano per popolazione e il primo della Regione  Toscana. Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di  Cercina, appena sopra il quartiere di  Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di  Fiesole (a nord-est), di  Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e  Bellosguardo (a sud). La piana dove sorge la città è attraversata dall’Arno. Firenze è conosciuta come la culla del  Rinascimento: la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Firenze, con i propri artisti, pensatori, letterati, scienziati di fama mondiale (basti pensare a  Leonardo da Vinci che qui creò i suoi capolavori come per esempio la Gioconda, Michelangelo, Raffaello,  Sandro Botticelli,  Niccolò Machiavelli,  Filippo Brunelleschi,  Galileo tra i tanti) beneficiò sotto tutti gli aspetti, materialmente e spiritualmente, di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo uno dei più importanti centri di rinascita della cultura mondiale.

A 40 MINUTI Siena : universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell'arredo urbano  medievale, nonché per il celebre  Palio. Per tali meriti, nel 1995 il suo centro storico è stato insignito dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'Umanità. Siena si trova nella Toscana centrale al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi  Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete senesi a sud-est. All'interno del centro storico senese sono stati ritrovati dei siti di epoca etrusca, che possono far pensare alla fondazione della città da parte degli  etruschi.

 

 

A 15 MINUTI Arezzo: La città di Arezzo è situata alla confluenza di tre delle quattro vallate che compongono la sua provincia. Arezzo sorse in epoca pre-etrusca in una zona abitata fin dalla  preistoria, come dimostra il ritrovamento di strumenti di pietra e del cosiddetto "Uomo dell'Olmo", risalente al Paleolitico, avvenuto nei pressi della frazione dell'Olmo durante i lavori di scavo di una breve galleria della linea ferroviaria Roma-Firenze nel  1863. La zona posta alla confluenza di  Valdarno,  Valdichiana e  Casentino, infatti, è passaggio naturale per chi voglia attraversare l'Appennino. Si ha notizia poi di insediamenti stabili di epoca pre-etrusca in una zona poco distante dall'attuale area urbana, il colle di San Cornelio, dove si sono rinvenute tracce di una cinta muraria di difficile datazione poiché sovrimpresse dalle poderose mura romane.