Le Cale D' Otranto Beach Resort

Torre Santo Stefano, Snc, Otranto Torre Santo Stefano - Puglia Contatta - vedi su mappa

Dettagli sulla Struttura


Animali Ammessi

  • Cani taglia Piccola
  • Cani taglia Media
  • Gatti
  • Altri Animali

Perchè siamo A DOG ?

Il Resort Le Cale d'Otranto è perfetto per una "Zampa Vacanza" con il tuo amico cane: a disposizione uno sgambatoio in erba dove poter correre liberamente (anche senza guinzaglio), un fitto bosco di macchia mediterranea con un sentiero dove poter passeggiare, camere con aria condizionata autonoma e con patio esterno e, rispettando tutti gli ospiti e le regole della direzione, la possibilità di circolare per i restanti cinquanta ettari del Resort. A tutti è garantito un servizio particolare con dotazione di sacchetti igienici e ciotole e pulizia della camera su appuntamento. In più, ai soci CONAD, verrà offerto un dog icecream.

Servizi Speciali A DOG

  • Giardino Riservato ai Cani

Servizi per Animali

  • Ciotole

Servizi Struttura

  • Aria Condizionata
  • Accetta Carte di Credito
  • Ristorante
  • WiFi/Internet Point
  • Parcheggio Privato
  • Piscina
  • Servizio Navetta / Trasferimenti
  • Spiaggia Privata
  • Giardino
  • Biciclette
  • Tv

Descrizione

Il Resort LE CALE d'OTRANTO si trova in località  Torre Santo Stefano, Otranto, in provincia di Lecce, nel magnifico Salento. E' affacciato su una splendida Baia tra acque cristalline, palme e cipressi che toccano il cielo, in una terra ricca di storia e cultura. Una seconda caletta denominata Rada della Caréula, riservata, quasi intima, formata da piccole insenature e da una grotta (Grotta delle Pupe) è una piscina naturale dove la bellezza di questo angolo di Puglia raggiunge la sua apoteosi.

Facilmente raggiungibile in auto (A14 fino a Bari poi SS16 per Lecce e per Otranto), in treno FS fino alla stazione di Lecce poi FSE Ferrovie Sud Est fino ad Otranto, in aereo Aeroporto di Brindisi-Casale. La sua posizione esclusiva lo rende unico nel suo genere: tra la rigogliosa vegetazione locale, per lo più costituita da uliveti secolari in tutta la loro magnificenza, pinete, macchia mediterranea e le acque realmente trasparenti dove il Mar Adriatico incontra il Mar Ionio. Il vicino Capo d'Otranto è infatti il punto più a oriente d'Italia e secondo le convenzioni nautiche è il luogo di separazione dei due mari. All'interno della proprietà  si trovano i resti della "Torre Santo Stefano" che ha dato il nome alla località .

Il Resort ha uno stretto legame con il territorio, interamente costruito in "pietra Leccese". La pietra è presente in molte costruzioni locali, anche di pregiato interesse storico. Con la stessa pietra sono infatti costruite le 424 camere in stile mediterraneo, tutte al piano terra o al primo piano. Le stesse sono circondate dal rilassante parco. Sono dislocati in 2 "quartieri" affacciati sulla baia principale e sulla piazza del Resort.

Il Resort è OVER 12 ANNI.


Video


Nei Dintorni

Geologia e clima

Il territorio di Otranto presenta delle caratteristiche geologiche diversificate. Nell'entroterra si notano tufi conchigliari di origine calcarea risalenti al Pliocene; il tratto costiero, invece, offre estesi terrazzi con marcate differenze di livello e dirupi rocciosi di natura carsica.

Il clima è piuttosto mite durante l'anno, con temperature più basse nel mese di gennaio (media 6°-10°) e più alte nei mesi di luglio e agosto (media 25°-30°). Le precipitazioni annue, normalmente, oscillano tra i 700 e gli 800 mm. Otranto, quasi sempre, è percorsa da venti più o meno intensi e ricchi di umidità.

 

Idrografia

Il fiume Idro nasce dalla sorgente di Carlo Magno (provinciale Otranto-Uggiano La Chiesa), percorre la valle per tre chilometri, fiancheggiando Monte Cavallo, e sfocia nel mare nei pressi dei giardini pubblici. Esso rappresenta l'idrografia in superficie del territorio otrantino. Il corso d'acqua ha una portata media di 600 It/sec. Vi sono, tuttavia, nel feudo di Otranto, altre polle d'acqua dolce in superficie, come la sorgente di Fontanelle e quelle di S. Stefano, S. Andrea e della Specchiulla. La falda acquifera si presenta più profonda, con minore portata e con una maggiore salinità, a sud; meno profonda,con maggiore portata e con una discreta salinità, a nord.

Lo scalo marittimo della cittadina rappresenta la suddivisione tra due tratti costieri decisamente distinti: sulla costa meridionale, a nord di Capo d'Otranto, sino al molo di Porto Badisco, vi sono prominenti scogliere a picco sul mare e suggestive insenature; la costa a nord, invece, si presenta quasi interamente sabbiosa e piana. Il territorio di Otranto vanta inoltre la presenza di due bacini, i Laghi Alimini. Essi presentano delle caratteristiche differenti: Fontanelle, più a sud, nasce da una polla sotterranea dolce; Alimini Grande, dalle acque salmastre, è alimentato dal primo per mezzo di un canale.

 

Flora

L'intera zona comprende una vegetazione ricca e rigogliosa. La pianta più presente, soprattutto nell'area dei Laghi Alimini, è certamente il pino marittimo (Pinus pinaster). Vi sono inoltre il pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e il pino domestico (Pinus pinea). Nel sottobosco delle numerose pinete esistenti si nota la flomide arbustiva (Phlomis fruticosa), il timo (Thymus capitatus) e la salvia a foglia lobata (Salvia triloba). Il feudo otrantino offre una vasta area a macchia mediterranea, la quale comprende una fitta vegetazione arbustiva sempreverde, come il lentisco, il mirto, le liane e il timo, e prati di trifoglio, vilucchio, spina bianca e orchidea. Vi sono, altresì, delle zone paludose dove crescono i carex (filiformi). Da segnalare anche alcune piante dai fiori colorati, ginestre spinose, mortelle, elicrisi, e la gariga. Lungo le antichissime dune presenti nella zona Alimini, crescono il rosmarino, il tamarisco, il ginepro, il lentisco, la mortella e le psammofile. La flora otrantina è arricchita per di più da un gruppo di endemismi (Teucrium japygicum, Centaurea japygica, Thymus spinulosus, Crocus Thomasii, Anthemis hydruntina).

Altre piante caratteristiche di tutta l'area salentina valorizzano l'agro otrantino: il cappero, il cipollaccio, il cocomero asinino, il rovo, il rosolaccio, la margheritina pratolina, l'origano, l'ortica, la borsa del pastore, la gramigna, la ruchetta selvatica, la menta silvestre, la salvia, la liana, il timo. Tra i sempreverdi notiamo il pero selvatico, il leccio e il corbezzolo.

Il vero protagonista, tuttavia, di queste zone, rimane l'ulivo. Non dimentichiamo, però, il gelso moro e il fico. I terreni del feudo hydruntino sono adatti alla crescita spontanea di funghi, tra i quali la spugnola, l'algarico delizioso e l'algarico sanguigno, il farinaccio, la spugnola di S. Giorgio, l'ovolaccio, l'algarico panterino e l'algarico livido, la tignosa citrina.

 

Fauna

Parlando di quadrupedi non si può non citare la volpe e la lepre, animali molto presenti nel territorio di Otranto. Ricordiamo, inoltre, la donnola, il riccio e la faina, e, talune volte, si può anche ammirare qualche esemplare di tasso e gatto selvatico. La lucertola, la biscia, il ramarro, la salamandra e il geco si distinguono tra i rettili sauriani; la vipera, tra i rettili velenosi. Molte le specie dei coleotteri. Il serpente biacco, generalmente di colore nero, è il più diffuso.

La zona dei Laghi Alimini vanta la presenza di non poche specie di volatili e di fauna acquatica: passeri, gazze, quaglie, beccacce, tortore, tordi, folaghe, fagiani, anatre, cormorani, aironi, marzaiole, cenerini, cavalieri d'Italia, capoversi e storni.

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*Carte rilasciate da Conad Pac 2000a nelle regioni: Umbria, Lazio, Campania e Calabria.